Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Martedì, 29 Gennaio 2008

Richiesta rispetto dell’art. 7 del D.D.G. n.1652 del 03.08.07 e dell’art. 7 del D.D.G. n.2928 del 28.12.07

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062
E-mail: comitatotrasmazaro@libero.it

 

Al Ministero della Salute
Al Ministero dell’ Ambiente e Tutela del Territorio
Al Sig. Sindaco di Mazara del Vallo
Al Responsabile Igiene Pubblica Distretto Sanitario di Mazara del Vallo
Al Dr. Saverio Ciriminna
Ispettorato Regionale Sanità PALERMO
All’Assessore Regionale per la Sanità
Al Responsabile Dipartimento di Prevenzione
Laboratorio di Sanità Pubblica ASL 9 di TRAPANI
Al SIAN dell’ ASL 9 di TRAPANI
Al Dipartimento Provinciale ARPA di TRAPANI
A S.E. Sig. PREFETTO Dr. Stefano Trotta – TRAPANI

 

Mazara, lì 29 Gennaio 2008

Oggetto: Richiesta rispetto dell’art. 7 del D.D.G. n.1652 del 03.08.07 e dell’art. 7 del D.D.G. n.2928 del 28.12.07

Spettabili Autorità,

Il sottoscritto Gasparino Giacalone, nella Sua qualità di Delegato del ” COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZZARO” di Mazara del Vallo

PREMESSO che: gli art. 7 del D.D.G. n.1652 del 03.08.07 e dell’art. 7 del D.D.G. n.2928 del 28.12.07 recitano entrambi:

Art.7 Il Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani è incaricato di provvedere ad accertamenti analitici con cadenza mensile, nelle acque in distribuzione potabile al fine di monitorare i valori del parametro nitrati trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario ed al capo SIAN della AUSL 9 di Trapani.

CONSIDERATO che: dai dati da noi assunti presso il Dipartimento di Prevenzione Laboratorio di Sanità Pubblica ASL 9 di TRAPANI ed il Dipartimento Provinciale ARPA di TRAPANI, ben poche sono state le analisi sulle acque in distribuzione potabile effettuale dal mese di agosto ad oggi.

RITENUTO ciò non soddisfacenti i dettami dei suddetti art. n. 7,

C H I E D E

a) Alle autorità di competenza il rispetto dei suddetti art. n.7 ed in particolare le analisi, con cadenza quindicinali, delle acque:

  • dei pozzi di Ramisella 1, Ramisella 2, Ramisella 3;
  • delle fontanelle lungo il Lungomare Fata Morgana: angolo Via del Mare, angolo Via Anno Santoni, di fronte ai numeri civici 268,180, 168;
  • della fontanella del Lungomare Pammilo ( Piantala)

Acque che dal lontano giugno – luglio sono costantemente al di sopra del limite consentito dei 50 mg/l, spesso hanno rasentato i 90 mg/l ed in alcuni casi hanno anche superato abbondantemente i 100 mg/l.

Si fa inoltre presente che da molti mesi le acque in distribuzione potabile in quasi in tutto il territorio comunale di Mazara ed anche nel vicino comune di Petrosino hanno una concentrazione di nitrato di 47-49 mg/l.

b) alle autorità di controllo di verificare che quanto richiesto venga effettuato.

Si chiede infine che gli esiti degli esami effettuati vengano anche inviate per conoscenza allo scrivente Comitato.

Distinti Saluti

Il Comitato
Gasparino Giacalone

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Martedì, 29 Gennaio 2008

Richiesta al Prefetto del 29 Gennaio 2008

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062
E-mail: comitatotrasmazaro@libero.it

 

Mazara, lì 29 Gennaio 2008

RACCOMANDATA A.R.
ANTICIPATA A MEZZO FAX

S.E. Sig.
PREFETTO
Dr. Stefano Trotta
P.zza Garibaldi, 2
91100 – TRAPANI

p.c. Al Dr. Saverio Ciriminna
Ispettorato Regionale Sanità

 

CRISI IDRICO-SANITARIA A MAZARA DEL VALLO

Egregio Dr. Trotta
le sottoscritte Associazioni, con la presente, intendono informarLa sullo status quo della crisi idrico-sanitaria che affligge gli abitanti dei quartieri Trasmazaro e Tonnarella di Mazara del Vallo dal giugno 2006. Da quella data, infatti, i valori di nitrato presenti nell’acqua potabile prelevata dai pozzi Ramisella 1, Ramisella 2 e Ramisella 3 e distribuita della rete idrica municipale hanno superato il VMA (valore massimo ammissibile) stabilito dal DL 31 del 2001 che fissa tale limite in 50 mg/l. Nonostante tale aumento (giunto in alcuni periodi fino a valori di 117 mg/l in uno dei tre pozzi di interesse) fosse regolarmente certificato periodicamente dall’Arpa, nessun provvedimento è stato adottato dall’Amministrazione Comunale né è stata in alcun modo informata la cittadinanza. Solo nel marzo 2007, in seguito alle denunce del fatto di un assessore, i residenti sono venuti a conoscenza di quanto stava accadendo ed hanno insistentemente chiesto al Sindaco di adottare i provvedimenti del caso. Non ottenendo alcun riscontro, i residenti si sono costituiti nel Comitato Civico per il Trasmazaro che nel luglio 2007 ha informato S.E. il Prefetto, che l’ha preceduta, Dr. Giovanni Finazzo della situazione, allegando le oltre 700 firme raccolte, il quale convocò le parti interessate in Prefettura. In seguito, il comune ottenne dall’Ispettorato regionale alla sanità una deroga a quanto previsto dal DL 31 del 2001 fissando il VMA di nitrato in 90 mg/l. Tale deroga rimaneva in vigore fino al 31 dicembre del 2007 purchè venissero adottate le misure che lo stesso comune indicava per riportare i valori di nitrato entro i parametri fissati dal decreto originale. Tale misure consistevano nella requisizione di tre pozzi le cui acque dovevano essere miscelate con quelle inquinate provenienti dai pozzi di Ramisella 1, Ramisella 2 e Ramisella 3, ovvero quelli che servono la rete idrica di Trasmazaro e Tonnarella la cui popolazione residente è pari a circa 20 mila abitanti che, d’estate, raddoppiano ospitando anche le residenze estive dei mazaresi. Le prove di portata si rivelarono insufficienti ad assicurare la possibilità di miscelazione ed allora fu formulata la proposta da parte dell’Amministrazione Comunale di procedere all’escavazione di 4 nuovi pozzi, sub judice l’autorizzazione del Genio Civile che, peraltro, secondo la stessa amministrazione comunale, non sembrava disponibile a concederla. Poi, però, nel novembre scorso, tale autorizzazione è giunta ma il Comune ha comunque richiesto ed ottenuto una ulteriore deroga fino al 31 dicembre 2008. Tutto ciò è avvenuto dietro continue e dure prese di posizione da parte del Comitato Civico e animate proteste perché mancava e manca una corretta informazione sui pericoli che derivano dall’ingestione di acqua che non è diventata potabile perché migliore ma soltanto perché una deroga ne ha autorizzato la distribuzione. Nelle scuole dell’obbligo non è stata erogata acqua in bottiglia e persino ai panificatori è stato concesso di impiegare l’acqua in distribuzione nella rete idrica. Ora da mesi non è più possibile ottenere i dati e le rilevazioni su altre prese pubbliche nel resto della città, dopo che, questa estate, era emerso che anche in altri siti l’acqua presentava ormai livelli di nitrato molto vicini ai 50 mg/l (48 e 49).

Questo, in estrema sintesi, quanto si è verificato: per un anno, abbiamo bevuto tutti acqua non potabile e l’abbiamo usata per cucinare e per l’igiene personale senza che nessuno dicesse nulla. Quando il problema è emerso, prima si è minimizzato e, solo a giugno, si è provveduto ad emettere una ordinanza che vietava l’uso potabile e domestico dell’acqua erogata in pubblica distribuzione. Poi è arrivata la deroga che la rendeva potabile per tutti tranne per i bambini fino ad un anno di età, per i soggetti defedati e debilitati e per soggetti che soffrivano di turbe della crasi ematica. I quali non dimentichiamolo, a loro insaputa, sino a quel momento ne facevano uso abituale.

Infine, vista la totale inefficacia delle misure adottate, ecco di nuovo un’altra deroga per un altro anno.

Le chiediamo quindi, egregio Sig. Prefetto, di volerci concedere un incontro per informarLa nel dettaglio di quanto sta ancora accadendo e per chiederLe di volerci sostenere in questa nostra battaglia per tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli.

Comitato Civico per il Trasmazaro
C.S.I. Comitato Studenti Imbattibili
LIBERA Associazione nomi e numeri contro le Mafie – Coordinamento di Mazara del Vallo
Osservatorio Ambientale Mazara
Circolo Legambiente “Fata Morgana” Mazara

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Venerdì, 11 Gennaio 2008

IL TAVOLO TECNICO E’ UN FALLIMENTO – I COMITATI ABBANDONANO

“COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”

Via Ischia, 30
Mazara del Vallo ( TP )
tel. 3683594418;
fax 0923934062
e-mail:comitatotrasmazaro@libero.it

 
C.S.I. – COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI

Via Alessandro il Grande, 8
Mazara del Vallo (TP)
tel. 3295811378
e-mail:csimazara@libero.it

COMUNICATO STAMPA

IL TAVOLO TECNICO E’ UN FALLIMENTO

I COMITATI ABBANDONANO

Diverse e articolate sono le motivazioni che hanno indotto il Comitato Civico per il Trasmazaro ed il Comitato Studenti Imbattibili ad interrompere la loro partecipazione al Tavolo Tecnico istituto dal Comune di Mazara del Vallo per fronteggiare la crisi idrico-sanitaria che, da un anno e mezzo, attanaglia le famiglie che vivono nei quartieri Trasmazaro e Tonnarella.

“Abbiamo attesto fino ad ora – precisa il presidente Rino Giacalone – la convocazione prevista per lo scorso fine novembre, senza dimenticare che la riunione che si è tenuta all’inizio dello stesso mese era stata convocata su incessante richiesta dei due comitati. Dopo una partecipazione protratta per mesi, si è visto che quanto ci si attendeva da questo tavolo tecnico è rimasto lettera morta. Per quanto ci riguarda, noi non parteciperemo più”.Una decisione presa già prima di Natale ma resa nota soltanto ora per rispetto al lutto subito dal sindaco Giorgio Macaddino.

l presidente del Comitato Civico per il Trasmazaro, Rino Giacalone, ha poi inviato dettagliata nota a S.E. il sig. Prefetto di Trapani, dr. Stefano Trotta per richiedere un incontro urgente.

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO
 
COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Gasparino Giacalone
 
Angela Anselmo

Comitato Civico per il Trasmazaro

Mazara del Vallo, 11 Gennaio 2008

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 7 Gennaio 2008

Proroga Regionale del 28 Dicembre 2007

D.D.G n° 02928/07

2007 DIPARTIMENTO I.R.S. AREA SERVIZIO 1

REPUBBLICA ITALIANA

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO PER LA SANITA’
DIPARTIMENTO ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO

IL DIRIGENTE GENERALE

Visto lo Statuto della Regione Siciliana
Visto il T.U. delle LL.SS. approvato con R.D. n.1265 del 27/07/1934;
Visto il D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.D.G. N. 1652 con il quale è stata concessa al Comune di Mazzara del Vallo, l’autorizzazione in deroga del parametro Nitrati per un Valore Massimo Ammissibile (VMA) di 90 mg/l per l’utilizzo delle acque provenienti dai pozzi in C/da Ramisella (Pozzo Ramisella 1 – 2 – 3) per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del Comune della Città di Mazzara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella);
Vista la relazione prot. n. 82108 del 17/12/2007 del Comune della Città di Mazzara del Vallo ove si evince che nella realizzazione del piano di intervento finalizzato al rientro del valore del parametro nitrati, che prevedeva la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 – 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto – Ferla – Campo di Tiro a Volo) a bassa concentrazione di nitrati, sono insorte delle criticità costituite dagli esiti negativi delle prove di portata dei pozzi in questione;
Visto
il nuovo piano di intervento prevede la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 e 3) con le acque provenienti da altri 4 pozzi individuati in C/da Fiumara – Castelluzzo, – territorio, ove insistono altri pozzi a bassa concentrazione di nitrati e che approvvigionano altri quartieri cittadini e per la realizzazione delle cui opere sono stati già previsti, con delibera di consiglio comunale del 28/11/2007, i relativi finanziamenti;
Viste le precisazioni in ordine alla realizzazione di tale piano di intervento, espresse negli allegati alla nota prot.n. 82108 del 17/12/2007 del Sindaco del Comune della Città di Mazzara del Vallo;
Considerata la grave carenza idrica in cui versa la regione siciliana, per cui si ritiene necessario, ai fini di garantire l’approvvigionamento idrico della città di Mazzara del Vallo, l’utilizzo delle acque potabili in distribuzione;
Considerato che tale deroga può essere disposta non oltre il 31 Dicembre 2008

DECRETA

Art. 1 Il Sindaco del Comune della città di Mazzara del Vallo è autorizzato all’utilizzo in deroga delle acque in distribuzione potabili per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune della città di Mazzara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella) per un Valore Massimo Ammissibile (V.M.A.) di 90 mg/l di nitrati e comunque non oltre il 31 Dicembre 2008, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, al fine di realizzare il piano di intervento programmato per il rientro del valore del parametro nitrati consistente nella miscelazione delle acque provenienti dai 4 pozzi individuati in C/da Fiumara – Castelluzzo,

Art.2 Si fa obbligo al sindaco del comune della città di Mazzara del Vallo, di concerto con la AUSL 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua, specie da parte di soggetti affetti da patologie che possano trovare controindicazione in elevati valori del suddetto parametro.
La stessa AUSL dovrà relazionare lo scrivente assessorato regionale alla Sanità, Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata.

Art. 3 Il piano di intervento presentato dal sindaco del comune della città di Mazzara del Vallo per assicurare il rientro nei valori della concentrazione massima ammissibile, di cui all’allegato I, Parte C del D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche del parametro nitrati delle acque potabili, dovrà essere realizzato entro il 31/12/2008, nel puntuale rispetto dei valori e tempi programmati.

Art.4 Il sindaco della città di Mazzara del Vallo entro il 30/06/2008 dovrà relazionare lo scrivente Assessorato Regionale alla Sanità – Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 – Igiene Pubblica, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, sulla realizzazione del piano di interventi, comprensivo delle risultanze del piano di monitoraggio analitico nei punti significativi della rete in distribuzione potabile. Al termine del periodo di deroga, al 31/12/2008, il Sindaco del Comune della città di Mazzara del Vallo, congiuntamente al responsabile SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà presentare al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 – Igiene Pubblica, apposita relazione sull’efficacia del piano di intervento attuato ai fini del rientro del parametro nitrati e su eventuali criticità emerse e relativi interventi correttivi.

Art.5 La mancata presentazione di dette relazioni di cui al precedente articolo, con le modalità e nei rispetti dei termini fissati, potrà costituire motivo di preclusione alla richiesta di una ulteriore eventuale deroga.

Art.6 Il SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà trasmettere a questo Dipartimento l’elenco delle ditte alimentari eventualmente escluse dal provvedimento di deroga.

Art.7 Il Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani è incaricato di provvedere ad accertamenti analitici con cadenza mensile, nelle acque in distribuzione potabile al fine di monitorare i valori del parametro Nitrati trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario ed al capo SIAN della AUSL 9 di Trapani.

Art.8 L’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, di concerto con lAssessorato Regionale Territorio ed Ambiente, dovrà trasmettere apposita relazione al Sindaco della Città di Mazzara, allo scrivente Servizio 1 di questo Dipartimento I.R.S., al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e al Ministero della Salute, circa le iniziative e/o interventi di competenza esperiti per la risoluzione della problematica relativa alla presenza dei nitrati nel territorio di che trattasi.

Il presente decreto sarà inviato al Sindaco della Città di Mazzara del Vallo, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, al SIAN della AUSL 9 di Trapani, al Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani, al Laboratorio di Sanità Pubblica dell’AUSL 9 di Trapani, all’Agenzia Regionale Acque e Rifiuti, all’Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Trapani, all’Assessorato Regionale alla Sanità, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, all’ L’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste, nonché alla G.U.R.S. per la pubblicazione in Parte 1^.

Palermo lì 28 DIC. 2007

CAPO SERVIZIO N.1 IL DIRIGENTE GENERALE
Ispettore Sanitario Superiore Dipartimento I.R.S
F.to Dr. Giovanni Salamone F.to Dr. Saverio Ciriminna
Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 24 Dicembre 2007

Condoglianze alle famiglie Macaddino e Falco

Il Comitato Civico per il Trasmazaro, insieme a tutti i cittadini Mazaresi, esprime il profondo cordoglio per la prematura scomparsa della Sig.ra Mariella Falco.

Esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie Falco e Macaddino per le quali affidiamo il conforto del tempo e della rassegnazione.

Giglio Bianco

 

 

Il Comitato Civico Per il Trasmazaro

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Martedì, 27 Novembre 2007

Comunicato stampa del 27 Nov 2007

Comitato Civico per il Trasmazaro
via ischia, 30 mazara del vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062

Comunicato Stampa

Il comitato civico per il trasmazaro informa gli abitanti dei quartieri di trasmazaro e tonnarella di essere stato investito da parte di parecchi cittadini nella raccolta delle bollette per il pagamento riguardante il consumo dell’acqua “potabile” nell’anno 2006.

Ricordiamo che parecchi importi superano di gran lunga le 1000 euro e che parecchi invece sono appena al di sotto.

Come se non bastasse i cittadini, si lamentano del fatto che in quell’anno per circa sei mesi e’ stata erogata dall’ente comune ( ente responsabile nella gestione delle acque potabili sul territorio mazarese) acqua non potabile per l’alterazione dovuta ai nitrati in eccesso.

Il comitato inoltre informa i cittadini aderenti all’iniziativa che e’ gia’ stato dato mandato ad alcuni legali di cui una, l’avvocato giulia galati, i quali legali vaglieranno giuridicamente le circostanze e si riservano di emettere il loro parere ai cittadini interessati una volta terminata la raccolta che durera’ circa una settimana.
Si informa inoltre che chiunque volesse aderire all’iniziativa e’ pregato di mettersi in contatto con i numeri 3683594418 e 3478062514.

Mazara del vallo, 27 novembre 2007

Il comitato
Gasparino Giacalone

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 8 Ottobre 2007

Seduta del Consiglio Comunale in sessione straordinaria – 10 ott. 2007

AVVISO ALLA CITTADINANZA
Seduta del Consiglio Comunale di Mazara del Vallo, in sessione straordinaria.

La nuova adunanza e’ stata fissata per il 10 Ottobre, presso l’aula consiliare “31 Marzo 1946″, alle ore 17.

All’odg e’ stato iscritto un solo punto: “PROBLEMATICHE ACQUA A MAZARA DEL VALLO”.

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Venerdì, 28 Settembre 2007

TAVOLO TECNICO “SITUAZIONE IDRICA”

StemmaMazara
Città di Mazara del Vallo
Ufficio Stampa

Comunicato Stampa n. 270 del 27 Settembre 2007

TAVOLO TECNICO “SITUAZIONE IDRICA”

 

Si è riunito oggi pomeriggio al Palazzo di Città il tavolo tecnico sulla “situazione idrica” del Comune di Mazara del Vallo, convocato dal Sindaco Giorgio Macaddino. Vi hanno preso parte, per l’Amministrazione: il Sindaco Macaddino, l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Ignazio Figuccia, il dirigente del settore Lavori Pubblici Baldassare Campana, il responsabile del servizio idrico, Piero Giacalone.

Per il Consiglio Comunale: il Presidente Gianpiero Giacalone, alcuni capigruppo consiliari.

Per il Comitato Studenti Imbattibili: Giacomo Anselmo, Angela Anselmo.

Per il Comitato Civico “Trasmazaro”: il presidente Rino Giacalone, Pasquale Carpinteri ed il consulente legale Fabrizio Torre.

Ha partecipato ai lavori, inoltre, il Dirigente Sanitario Responsabile dell’U.O.T. del Dipartimento di Prevenzione (Ufficio Igiene Pubblica di Mazara del Vallo), dott.ssa Sinacori.

Il Sindaco, in apertura d’incontro, ha ringraziato tutti i partecipanti per l’accoglimento dell’invito, ed ha ripercorso le tappe della vicenda, dalla rilevazione del problema relativo all’alterazione del valore di nitrati, all’ottenimento della deroga.

Ha inoltre ribadito che da parte dell’Amministrazione c’è il massimo impegno per la risoluzione definitiva e positiva della problematica, preannunciando la firma di due ordinanze urgenti e contingibili, con un impegno finanziario di circa 300.000 Euro per consentire la miscelazione dell’acqua proveniente dal pozzo di Ramisella con acqua proveniente da altri pozzi con valori di nitrati di molto inferiori alla norma.

I rappresentanti del Comitato Studenti Imbattibili e del Comitato civico per il Trasmazaro hanno chiesto che ognuno, per le sue competenze, si assuma la responsabilità di parlare con chiarezza ai cittadini rendendoli definitivamente consapevoli del comportamento da tenere rispetto alla fruizione dell’acqua.

In un clima distensivo, i Comitati hanno registrato la disponibilità del Sindaco a soddisfare le superiori richieste, con l’ausilio dell’Ufficiale Sanitario che, dal canto suo, assumendosi ogni responsabilità, ha ribadito in maniera chiara “Che è consentito l’utilizzo per l’uso potabile dell’acqua proveniente dalla rete idrica comunale servita dall’acquedotto di Ramisella (quartieri Tonnarella e Trasmazaro).

L’acqua proveniente dall’acquedotto di Ramisella non può essere impiegata per l’alimentazione dei neonati e dei bambini fino ad un anno, per l’uso abituale come bevanda di soggetti debilitati e con patologie ematiche.

Il tavolo tecnico sulla “situazione idrica” ha concordato che alla luce della delicata situazione appare opportuno instaurare un clima di serenità, fermo restando le valutazioni esternate dal Comitato Studenti Imbattili e dal Comitato civico per il Trasmazaro che rimangono vigili e attenti sull’evoluzione della vicenda.

Il tavolo si aggiornerà in maniera ciclica per seguire insieme il cronoprogramma degli interventi ai fini della auspicata, definitiva risoluzione del problema.

 

L’Ufficio Stampa

 

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Mercoledì, 26 Settembre 2007

IL SINDACO ISTITUISCE TAVOLO TECNICO “SITUAZIONE IDRICA”

StemmaMazara
Città di Mazara del Vallo
Ufficio Stampa

Comunicato Stampa n. 264 del 25 Settembre 2007

IL SINDACO ISTITUISCE TAVOLO TECNICO “SITUAZIONE IDRICA”

Giovedì 27 settembre alle ore 16, nella sala Giunta del Palazzo dei Carmelitani, il Sindaco Giorgio Macaddino ha convocato un tavolo tecnico sulla “situazione idrica”. Oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione: il Sindaco Giorgio Macaddino, l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Ignazio Figuccia, il dirigente del settore Lavori Pubblici Baldassare Campana, sono invitati a partecipare il Presidente del Consiglio Comunale, i Capigruppo consiliari, il Dirigente Sanitario Responsabile dell’U.O.T. del Dipartimento di Prevenzione (Ufficio Igiene Pubblica di Mazara del Vallo), dott.ssa Sinacori, due rappresentanti del Comitato Studenti Imbattibili e due rappresentanti del Comitato civico “Trasmazaro”.

Si allega nota integrale inviata per conoscenza al Prefetto di Trapani.

NOTA

  • A seguito del rilevamento di valori di nitrati superiori alla norma, con particolare riferimento al pozzo n. 1 di Ramisella.

  • Visto il D.D.G. n. 1652 del 03/08/2007, pervenuto al Comune di Mazara del Vallo in data 28/08/2007 e pubblicato nella G.U.R.S. n. 42 del 07/09/2007, con il quale la Regione siciliana – Assessorato per la Sanità – Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, autorizza all’utilizzo, in deroga delle acque in distribuzione potabili per l’approvvigionamento idrico dei quartieri (Trasmazaro e Tonnarella) per un valore massimo ammissibile di 90 mg/l di Nitrati non oltre il 31 Dicembre 2007.

  • Considerato che lo stesso D.D.G. n. 1652 del 03/08/2007 fa obbligo al Sindaco del Comune della Città di Mazara del Vallo, di concerto con la AUSL n. 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua.

  • Considerato che a tale obbligo si è ottemperato nei termini di legge.

  • Considerato che, nonostante i provvedimenti posti in essere, si rende necessario coinvolere in maniera più diretta la popolazione sui percorsi intrapresi per la risoluzione definitiva e positiva della problematica

  • Considerato che alcuni cittadini residenti nella zona Trasmazaro, si sono costituiti in Comitato.

E’ intendimento dell’Amministrazione Comunale istituire un tavolo tecnico sulla “situazione idrica”, a cui sono chiamati a partecipare rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’associazionismo e del comitato “Trasmazaro”.

Tale tavolo, ai fini della sua formale costituzione è convocato per giovedì 27 settembre alle ore 16,00 presso la sala Giunta del Palazzo dei Carmelitani. “. Oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione: il Sindaco Giorgio Macaddino, l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Ignazio Figuccia, il dirigente del settore Lavori Pubblici Baldassare Campana, sono invitati a partecipare il Presidente del Consiglio Comunale, i Capigruppo consiliari, il Dirigente Sanitario Responsabile dell’U.O.T. del Dipartimento di Prevenzione (Ufficio Igiene Pubblica di Mazara del Vallo), dott.ssa Sinacori, due rappresentanti del Comitato Studenti Imbattibili e due rappresentanti del Comitato civico “Trasmazaro”.

IL SINDACO
(Giorgio Macaddino)

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 17 Settembre 2007

Comunicato Stampa “CIRCOLO “MAZARA VIVA” “

CIRCOLO “MAZARA VIVA”

Mazara del Vallo 17 Settembre 2007

ACQUA: E ADESSO SI CAMBIA SISTEMA

Con la pubblicazione della deroga rilasciata dalla regione e la conseguente revoca dell’ordinanza del sindaco che regolava l’impiego dell’acqua distribuita dalla rete di Ramisella, la questione della crisi idrico-sanitaria che colpisce più di metà della popolazione di Mazara del Vallo è lontanissima dalla soluzione. Gli atteggiamenti adottati dal primo cittadino di Mazara del Vallo, scientemente, reiteratamente e deliberatamente al limite del criminale, hanno poi raggiunto l’apice con un comunicato stampa diffuso nella giornata di ieri in cui l’acqua veniva considerata potabile per tutti ad eccezione di alcune categorie di soggetti le cui caratteristiche fisiche, una volta tradotto il gergo tecnico medico-scientifico riportato, incomprensibile ai più, ben si adattano a migliaia di persone.

La contestazione educata, rispettosa delle istituzioni, benché da queste sbertucciata, non basta più: e per questo lascio, seppur a malincuore, la partecipazione diretta nel Comitato Civico del Trasmazaro che ha condotto e sta conducendo una esemplare battaglia di civiltà per i propri diritti costituzionali. Mi riapproprio quindi del mio ruolo di soggetto politico, sgombrando così il campo da quello che è stato definito un tentativo di strumentalizzazione partitica. Questo, infatti, è stato l’unico argomento di contrasto che l’amministrazione comunale e la politica che la sostiene hanno sempre sbandierato. Il Comitato Civico per il Tasmazaro non ha mai avuto e non ha un colore politico: racchiude una tale moltitudine di soggetti pensanti che solo gli imbecilli potevano tentare di ridurre ad un movimento di partito. Ma tant’è, pur di screditarne l’operato – azione che, comunque, non è riuscita – anche questo è stato fatto. Da chi? Da quella classe politica che, invece di assumersi le proprie responsabilità e schierarsi al fianco dei cittadini moltiplicando gli sforzi secondo scienza e coscienza, ha criminalizzato un’intera comunità. Il Comitato, quindi, continua per la sua strada, senza di me e sono certa che la partecipazione cittadina al problema impedirà ulteriori aggravamenti della situazione idrico-sanitaria, ormai fuori controllo.

A me, nel ruolo di soggetto politico, rimane il dovere di interessare quanti sono nelle condizioni di dare risposte ad una situazione degenerata a causa di un sindaco bugiardo. Nonostante coperture e connivenze, infatti, questi è stato costretto a dichiarare che, almeno per i bambini fino ad un anno di età e per i soggetti debilitati, defedati, con turbe della crasi ematica, l’acqua non è potabile. E quindi dal giugno 2006 tali soggetti sono stati esposti, lo ripeto, deliberatamente, scientemente e reiteratamente a tale rischio. Una azione criminale che non solo non ha tutelato ma ha addirittura ha attentato alla pubblica salute, con la complicità degli apparati sanitari.

In allegato, quindi, rimetto nota inviata alla Presidenza della Regione Siciliana ed agli assessorati regionali alla Sanità ed alla Famiglia, dove il comportamento scellerato di questa amministrazione è stato avallato invece che, come dovrebbe accadere in un paese civile, censurato.

Il Presidente del Circolo

Isabella Righetti


Mazara del Vallo, lì 17 Settembre 2007

Ill.mo Sig.
Presidente della
REGIONE SICILIANA
Palazzo d`Orleans
Piazza Indipendenza, 21
90129 – Palermo (PA)

Spett.le
Assessorato Regionale alla SANITÀ
Dr. Roberto Lagalla
P.zza Ottavio Ziino, 24
90145 – Palermo (PA)

Spett.le
Assessorato Regionale della FAMIGLIA
DELLE POLITICHE SOCIALI E DELLE
AUTONOMIE LOCALI
Dr. Paolo Colianni
Via Trinacria, 34-36
90100 – Palermo (PA)

 

E, p.c. Spett.le
DIPARTIMENTO ISPETTORATO
REGIONALE SANITARIO
Dr. Saverio Ciriminna
Via M. Vaccaro, 5
90145 – Palermo (PA)

 

OGGETTO: CRISI IDRICO- SANITARIA MAZARA DEL VALLO

Egregi Signori, la presente per sottoporVi alcune anomalie riscontrate nella gestione della crisi idrico-sanitaria che, da giugno 2006, colpisce direttamente circa la metà della popolazione di Mazara del Vallo. Come ben sapete, infatti, da allora il parametro “nitrati” ha superato, in un continuo crescendo, la soglia massima consentita prevista dal DL 31 del 2001 per le acque destinate ad uso umano. Il primo cittadino, che ha ammesso di essere a conoscenza dei fatti fin dal principio, ha disatteso tutte le procedure previste nel merito ed ha continuato ad erogare acqua non potabile nelle abitazioni di circa 20 mila residenti, senza avvertirli del rischio cui venivano esposti. Dopo che la vicenda è diventata di dominio pubblico, il sindaco di Mazara del Vallo emette, il 7 giugno 2007 (un anno dopo) una ordinanza che vieta il consumo di acqua potabile nelle aree interessate dalla distribuzione di Ramisella e, ancora successivamente, presenta istanza per ottenere deroga al DL 31 del 2001.

Nonostante il primo cittadino di Mazara abbia pubblicamente riconosciuto di essere a conoscenza dei fatti fin dall’inizio e di non aver minimamente attivano alcuna soluzione al problema né aver dato comunicazione alla cittadinanza, se non dopo esservi stato costretto dalle dimissioni della sottoscritta dalla giunta municipale in data 22 maggio 2007 seguite da esposto alla Procura della Repubblica attraverso la Compagnia dei Carabinieri di Mazara del Vallo sempre da parte della sottoscritta, questa Regione emette una deroga a beneficio del comune di Mazara del Vallo in data 3 agosto 2007, anziché provvedere al commissariamento dell’ente come persino una petizione cittadina che ha raccolto 700 firme aveva richiesto anche a S.E. il Prefetto di Trapani.

La deroga viene concessa dall’Ispettorato Regionale Sanitario considerata “la grave carenza idrica in cui versa la regione siciliana“: ci sarà carenza idrica in tutta l’Isola, signori, ma di certo non a Mazara del Vallo dove l’acqua, pur se non potabile, è presente in abbondanza. Inoltre, nonostante l’art. 2 della deroga su indicata reciti “Si fa obbligo al sindaco del comune della città di Mazara del Vallo, di concerto con la AUSL 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua, specie da parte di soggetti affetti da patologie che possano trovare controindicazione in elevati valori del suddetto parametro.

La stessa AUSL dovrà relazionare lo scrivente assessorato regionale alla Sanità, Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata” – ecco come il sindaco del comune di Mazara del Vallo ha ottemperato a tale obbligo diffondendo, in data 14 settembre, un comunicato stampa che recita IL SINDACO INFORMA LA POPOLAZIONE che è consentito l’utilizzo per l’uso potabile dell’acqua proveniente dalla rete idrica comunale servita dall’acquedotto di Ramisella (quartieri Tonnarella e Trasmazaro). L’acqua proveniente dall’acquedotto di Ramisella non può essere impiegata per l’alimentazione dei neonati e dei bambini fino ad un anno, per l’uso abituale come bevanda in soggetti debilitati, defedati, con turbe della crasi ematica.” E’ questo che si intendeva quando si parlava di informazione tempestiva? Nessun cenno alla chiarezza? Nessun obbligo ad usare termini comprensibili anche da chi non dispone di una cultura medico-scientifica? E perché non si fa alcun riferimento all’uso dell’acqua in questione nelle scuole? Forse chi ha emesso una deroga non sa che tale acqua è in distribuzione in tre plessi scolastici della scuola dell’obbligo che ospitano 1560 minori: 330 nella scuola materna, 630 nella scuola elementare e 900 nella media.

E, ancora, Ill.mi Signori, perché viene protetto un primo cittadino che, per oltre un anno, non muove un solo muscolo per proteggere i suoi concittadini da un qualsivoglia tipo di rischio per la loro incolumità? Si è provveduto ad inviare degli accertamenti presso l’Ente? Si è provveduto a fare chiarezza sul comportamento adottato dalla Asl territorialmente competente dal giugno 2006? E se qualcuno di quei pozzi requisiti non dovesse contenere acqua impiegabile per la miscelazione di quelle attuali, la deroga verrà rinnovata per quanto tempo? Perché potrebbe verificarsi che, alla fine di ottobre 2007, le acque di c.da Ferla risultino molto simili a quelle limitrofe di c.da Inchiapparo, la cui percentuale di nitrato risulta essere altissima da mesi.

Si invita pertanto a voler revocare il suindicato Decreto Regionale di Deroga alla DL 31 del 2001 concesso al Comune di Mazara del Vallo in data 3 Agosto 2007 poiché non motivato nei fatti, inadeguato e disatteso ancor prima di essere pubblicato sulla G.U.R.S. e si invitano il Sig. Presidente della Regione Siciliana ed il Sig. Assessore Regionale alle Autonomie Locali altresì a voler provvedere ad adottare tutte le misure necessarie al fine di giungere al commissariamento del Comune di Mazara del Vallo per manifesta incapacità e malafede del sindaco nel tutelare il diritto alla salute dei suoi 52 mila concittadini.

Isabella Righetti
Presidente del Circolo

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 17 Settembre 2007

Un po’ di umorismo

A bordo Bagnera


Acqua Ramisella

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Venerdì, 14 Settembre 2007

VERGOGNA!!

Sono un papà come tanti altri, lavoro come tanti altri, ed il tempo libero da dedicare alla mia famiglia, moglie e figlio di 4 anni, non sembra mai abbastanza.

Amo mia moglie e Amo mio figlio, ogni giorno cerco di vivermeli più che posso. E’ giusto così!

Cosa significa realmente amare i propri cari? Cosa significa realmente amare i propri figli? Significa cercare di non fargli mancare mai nulla, sfamarli, comprargli il vestiario?

In un orfanotrofio un figlio di chissà chi, tutto questo lo trova comunque!!!!

L’amore per i figli non è direttamente proporzionale ai regali che gli compri, magari giornalmente.
Non è niente di tutto questo. Lo riempi di attenzioni, lo vizi quotidianamente per poi all’improvviso, un giorno, vedertelo magari ammalare e morire tra le braccia.

Quel giorno ti renderai, per la prima volta nella tua vita, conto di quanto TU non abbia, affatto, amato tuo figlio!!
Amare un figlio, A Mazara del Vallo, è alzarsi al mattino e con un coltello tra i denti lottare giorno dopo giorno per la tutela e per la difesa dei tuoi e dei suoi diritti!!!

Difenderlo da tutto lo schifo che lo circonda, anche al costo di perdere delle cose “ importanti “a cui tieni.
Amare tuo figlio e rinunciare ad un Po di salsiccia alla brace in cambio, anche, di una lieve partecipazione solidale, per un Po di altruismo, per chi di già, per i tuoi figli sta lottando.

Già proprio quell’altruismo che non è altri che le fondamenta per una civiltà che deve necessariamente evolvere.

Chi si batte contro il potere per riuscire ad ottenere un Po di salute in più per tuo figlio significa che in quel preciso istante lo ama più di te!!

Sono stufo di ricevere telefonate e pacche sulla spalla dai miei concittadini per sentirmi dire che sto facendo bene, che sto lottando per una giusta causa.

Ma dove siete ???

Dov’è che ve ne andate dopo la FINTA solidarietà.
Tante volte mi chiedo cosa possa davvero sensibilizzare voi cittadini.

VOI NON AMATE I VOSTRI FIGLI, VOI NON AVETE IL BENCHE’ MINIMO RISPETTO PER VOI STESSI.

Chi lotta per voi ama più di voi!!!

Ieri sera 13 settembre 2007 presso la Parrocchia di S. Pietro si sarebbe dovuta riunire parte della cittadinanza per discutere dell’acqua ai nitrati problematica che affligge il mio quartiere da circa 15 mesi, si sarebbe dovuto discutere di scuole per evitare di esporre i bambini nuovamente all’assunzione dell’acqua negli istituti, visto che l’anno scolastico precedente l’hanno assunta.

Circa 1600 bambini frequentano le scuole del Trasmazaro, ebbene facendo la media di 4 bambini a famiglia ieri sera ci sarebbero dovuti essere almeno 800 genitori, noi del comitato conoscendovi ci saremmo accontentati di appena un centinaio.

In tutto eravamo in quaranta di cui una ventina ultrasessantenni.

VERGOGNA!!!!

VERGOGNA!!!!

Questi sono quei segnali che ti fanno cadere le braccia, che ti fanno mollare, lottare per chi, per un branco di fannulloni, VERGOGNA.

Ma alla faccia vostra io non mollo anzi mi rialzo e continuo a lottare più tenacemente di prima.
Non mi fate paura voi mazaresi, l’amore per la mia famiglia va oltre ogni cosa.

Rino Giacalone


Tratto dalla GURS di VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2007 – N. 42 (http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g07-42/g07-42-p5.html) (PDF)

 


REPUBBLICA ITALIANA

GAZZETTAUFFICIALE

 

DELLA REGIONE SICILIANA


PARTE PRIMA PALERMO – VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2007 – N. 42

SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI’


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DECRETI ASSESSORIALI

 

ASSESSORATO DELLA SANITA’

 

DECRETO 3 agosto 2007.
Autorizzazione all’utilizzo in deroga del parametro “Nitrati” per le acque in distribuzione potabile di alcuni quartieri del comune di Mazara del Vallo.

IL DIRIGENTE GENERALE DELL’ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO

Visto lo Statuto della Regione;

Visto il testo unico delle leggi sanitarie approvato con R.D. n. 1265 del 27 luglio 1934;

Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modifiche ed integrazioni;

Vista l’istanza del comune di Mazara del Vallo, tendente ad ottenere l’autorizzazione in deroga del parametro Nitrati per un valore massimo ammissibile (VMA) di 90 mg/l per l’utilizzo delle acque provenienti dai pozzi in contrada Ramisella (pozzo Ramisella 1, 2 e 3) per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune di Mazara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella);
Vista la successiva istanza, ad integrazione della precedente, con documentazione ed elaborati grafici allegati;

Visto il piano di interventi prodotto dal comune di Mazara del Vallo, la cui realizzazione è prevista entro il 30 ottobre 2007, finalizzato al rientro del valore del parametro Nitrati, che prevede la miscelazione delle acque provenienti dai 3 pozzi (pozzi Ramisella 1, 2 e 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto, Ferla e Campo di tiro a volo), a bassa concentazione di nitrati, mediante la realizzazione di apposita condotta volante di adduzione all’impianto di distribuzione “Fungo Casa dell’acqua” e successiva immissione alla conduttura dell’impianto di distribuzione “Fungo Ramisella”;

Viste le precisazioni in ordine alla realizzazione di tale piano d’intervento, espresse negli allegati alla nota prot. n. 47580 dell’1 agosto 2007 del sindaco del comune di Mazara del Vallo;

Considerata la grave carenza idrica in cui versa la Regione Sicilia, per cui si ritiene necessario, ai fini di garantire l’approvvigionamento idrico della città di Mazara del Vallo, l’utilizzo delle acque potabili in distribuzione;

Considerato che tale deroga può essere disposta non oltre il 31 dicembre 2007;

Decreta:

Art. 1

Il sindaco del comune di Mazara del Vallo è autorizzato all’utilizzo in deroga delle acque in distribuzione potabili per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune di Mazara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella), per un valore massimo ammissibile (V.M.A.) di 90 mg/l di nitrati e comunque non oltre il 31 dicembre 2007, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, al fine di realizzare il piano di intervento programmato per il rientro del valore del parametro Nitrati, consistente nella miscelazione delle acque provenienti dai 3 pozzi (pozzi Ramisella 1, 2 e 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto, Ferla e Campo di tiro a volo), a bassa concentazione di nitrati, mediante la realizzazione di apposita condotta volante di adduzione all’impianto di distribuzione “Fungo Casa dell’acqua” e successiva immissione alla conduttura dell’impianto di distribuzione “Fungo Ramisella”.

Art. 2

Si fa obbligo al sindaco del comune di Mazara del Vallo, di concerto con l’Azienda unità sanitaria locale n. 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua, specie da parte di soggetti affetti da patologie che possano trovare controindicazione in elevati valori del suddetto parametro.

La stessa Azienda unità sanitaria locale dovrà relazionare lo scrivente Assessorato regionale della sanità, dipartimento ispettorato regionale sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata.

Art. 3

Il piano di intervento presentato dal sindaco del comune di Mazara del Vallo per assicurare il rientro nei valori della concentrazione massima ammissibile, di cui all’allegato I, parte C, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 e successive modifiche, del parametro Nitrati delle acque potabili, dovrà essere realizzato entro il 30 ottobre 2007, nel puntuale rispetto dei lavori e tempi programmati.

Art. 4

Il sindaco della città di Mazara del Vallo, entro il 30 ottobre 2007, dovrà relazionare lo scrivente Assessorato regionale della sanità – dipartimento ispettorato regionale sanitario, servizio 1, igiene pubblica, il Ministero della salute e il Ministero dell’ambiente e tutela del territorio, sulla realizzazione del piano di interventi, conprensivo delle risultanze del piano di monitoraggio analitico nei punti significativi della rete in distribuzione potabile.

Al termine del periodo di deroga al 31 dicembre 2007, il sindaco del comune di Mazara del Vallo, congiuntamente al responsabile SIAN dell’Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani, dovrà presentare al dipartimento ispettorato regionale sanitario, servizio 1, igiene pubblica, apposita relazione sull’efficacia del piano di intervento attuato ai fini del rientro del parametro Nitrati e su eventuali criticità emerse e relativi interventi correttivi.

Art. 5

La mancata presentazione di dette relazioni di cui al precedente articolo, con le modalità e nei rispetti dei termini fissati, potrà costituire motivo di preclusione alla richiesta di un’ulteriore eventuale deroga.

Art. 6

Il SIAN dell’Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani dovrà trasmettere a questo dipartimento l’elenco delle ditte alimentari eventualmente escluse dal provvedimento di deroga.

Art. 7

Il dipartimento provinciale ARPA di Trapani è incaricato di provvedere ad accertamenti analitici con cadenza mensile, nelle acque in distribuzione potabile al fine di monitorare i valori del parametro Nitrati, trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al dipartimento ispettorato regionale sanitario e al capo SIAN dell’Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani.Il presente decreto sarà inviato al sindaco della città di Mazara del Vallo, al Ministero della salute, al Ministero dell’ambiente e tutela del territorio, al SIAN dell’Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani, al dipartimento provinciale ARPA di Trapani, al laboratorio di sanità pubblica dell’Azienda unità sanitaria locale n. 9 di Trapani, all’Agenzia regionale acque e rifiuti, all’Ufficio territoriale del Governo – Prefettura di Trapani, all’Assessorato regionale della sanità, all’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente, nonché alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione in parte I.

Palermo, 3 agosto 2007.

  CIRIMINNA

(2007.34.2394)


002

   

MICHELE ARCADIPANE, direttore responsabile  
FRANCESCO CATALANO, condirettore MELANIA LA COGNATA, redattore

Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana

Gazzetta Ufficiale della Regione

Stampa: Officine Grafiche Riunite s.p.a.-Palermo

Ideazione grafica e programmi di Michele Arcadipane

Trasposizione grafica curata da Alessandro De Luca

Trasposizioni in PDF realizzate con Ghostscript e con i metodi qui descritti


Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Venerdì, 7 Settembre 2007

Richiesta di Replica a Televallo

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”

Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062

RACCOMANDATA A.R.
ANTICIPATA A MEZZO FAX

Spett.le
TELEVALLO SRL
Via Salamone
Mazara del Vallo

E, p.c. Gentile Signora
Rossana Diluvio
Direttore Responsabile
Testata giornalistica TELEVALLO

E, p.c. Spett.le
Procura della Repubblica di
MARSALA.

Mazara del Vallo 31 Agosto 2007

 

OGGETTO: DIRITTO DI REPLICA

Egregi signori Franco e Rossana Diluvio, con la presente siamo a richiederVi di esercitare diritto di replica, così come previsto dalla norma vigente e dalle regole che disciplinano la materia, in riferimento alla trasmissione televisiva “A bordo piscina” condotta dal vostro giornalista Franco Scaturro.

 

Nel corso dell’ultima registrazione, per altro più volte replicata, il vostro ospite, sig. Giorgio Macaddino, nella qualità di sindaco, ha espresso con toni offensivi e pretestuosi parole e concetti fortemente lesivi della dignità dei componenti del Comitato Civico per il Trasmazaro, oltrechè ha riferito fatti e circostanze che riguardano la potabilità dell’acqua distribuita dalla rete idrica dei quartieri Trasmazaro e Tonnarella in modo confuso, poco chiaro e, soprattutto, scarsamente orientati a fornire ai telespettatori informazioni comprensibili.

 

Pertanto chiediamo, mancando il contraddittorio, che venga rispettato quanto previsto da norme e regole in materia di comunicazione, che un Rappresentante del Comitato Civico per il Transmazaro possa replicare con il medesimo tempo e nelle medesime condizioni di diffusione applicate alla trasmissione già citata entro 7 giorni dal ricevimento della presente.

A tal proposito, invitiamo la Procura della Repubblica a vigilare affinché tale diritto venga regolarmente esercitato.

In difetto sarà cura rivolgersi alle autorità regionali ed al Garante per l’Editoria.

Distinti saluti

Comitato Civico per il Trasmazaro
Gasparino Giacalone

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Mercoledì, 5 Settembre 2007

IL DECRETO DI DEROGA

REGIONE SICILIANA
ASSESSORATO PER LA SANITA’
DIPARTIMENTO ISPETTORATO REGIONALE SANITARIO

Visto lo Statuto della Regione Siciliana
Visto il T.U. delle LL.SS. approvato con R.D. n.1265 del 27/07/1934;
Visto il D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto l’istanza del Comune della città di Mazara del Vallo, tendente ad ottenere l’autorizzazione in deroga del parametro nitrati per un Valore Massimo Ammissibile (VMA) di 90 per l’utilizzo delle acque provenienti dai pozzi in C/da Ramisella (Pozzo Ramisella 1 – 2 – 3) per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune della città di Mazara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella);
Vista la successiva istanza ad integrazione della precedente, con documentazione ed elaborati grafici allegati;
Visto il piano di interventi prodotto dal comune della città di Mazara del Vallo, la cui realizzazione è prevista entro il 30/10/2007, finalizzato al rientro del valore del parametro nitrati, che prevede la miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2 – 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto – Ferla – Campo di Tiro a Volo) a bassa concentrazione di nitrati, mediante la realizzazione di apposita condotta volante di adduzione all’impianto di distribuzione “Fungo Casa dell’Acqua” e successiva immissione alla conduttura dell’impianto di distribuzione “Fungo Ramisella”;
Viste le precisazioni in ordine alla realizzazione di tale piano di intervento, espresse negli allegati alla nota prot.n. 47580 dell’01/08/2007 del sindaco del comune di Mazara del Vallo;
Considerata la grave carenza idrica in cui versa la regione siciliana, per cui si ritiene necessario, ai fini di garantire l’approvvigionamento idrico della città di Mazara del Vallo, l’utilizzo delle acque potabili in distribuzione;
Considerato che tale deroga può essere disposta non oltre il 31 Dicembre 2007

DECRETA

Art. 1 Il sindaco del comune della città di Mazara del Vallo è autorizzato all’utilizzo in deroga delle acque in distribuzione potabili per l’approvvigionamento idrico di alcuni quartieri del comune della città di Mazara del Vallo (Trasmazaro e Tonnarella) per un Valore Massimo Ammissibile (V.M.A.) di 90 mg/l di nitrati e comunque non oltre il 31 Dicembre 2007, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, al fine di realizzare il piano di intervento programmato per il rientro del valore del parametro nitrati consistente nella miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Pozzi Ramisella 1- 2- 3) con le acque provenienti da altri 3 pozzi (Busalotto – Ferla – Campo di Tiro a Volo), a bassa concentrazione di nitrati, mediante la realizzazione di apposita condotta volante di adduzione all’impianto di distribuzione “Fungo Casa dell’Acqua” e successiva immissione alla conduttura dell’impianto di distribuzione “Fungo Ramisella”.

Art.2 Si fa obbligo al sindaco del comune della città di Mazara del Vallo, di concerto con la AUSL 9 territorialmente competente, di informare la popolazione circa i rischi derivanti dal consumo di tale acqua, specie da parte di soggetti affetti da patologie che possano trovare controindicazione in elevati valori del suddetto parametro.
La stessa AUSL dovrà relazionare lo scrivente assessorato regionale alla Sanità, Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, circa le iniziative intraprese relative alla suddetta campagna di informazione della popolazione interessata.

Art. 3 Il piano di intervento presentato dal sindaco del comune della città di Mazara del Vallo per assicurare il rientro nei valori della concentrazione massima ammissibile, di cui all’allegato I, Parte C del D.L.vo 02/02/2001, n.31 e successive modifiche del parametro nitrati delle acque potabili, dovrà essere realizzato entro il 30/10/2007, nel puntuale rispetto dei valori e tempi programmati.

Art.4 Il sindaco della città di Mazara del Vallo entro il 30/10/2007 dovrà relazionare lo scrivente Assessorato Regionale alla Sanità – Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 – Igiene Pubblica, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, sulla realizzazione del piano di interventi, comprensivo delle risultanze del piano di monitoraggio analitico nei punti significativi della rete in distribuzione potabile. Al termine del periodo di deroga, al 31/12/2007, il sindaco del comune della città di Mazara del Vallo, congiuntamente al responsabile SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà presentare al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario, Serv. 1 – Igiene Pubblica, apposita relazione sull’efficacia del piano di intervento attuato ai fini del rientro del parametro nitrati e su eventuali criticità emerse e relativi interventi correttivi.

Art.5 La mancata presentazione di dette relazioni di cui al precedente articolo, con le modalità e nei rispetti dei termini fissati, potrà costituire motivo di preclusione alla richiesta di una ulteriore eventuale deroga.

Art.6 Il SIAN della AUSL 9 di Trapani dovrà trasmettere a questo Dipartimento l’elenco delle ditte alimentari eventualmente escluse dal provvedimento di deroga.

Art.7 Il Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani è incaricato di provvedere ad accertamenti analitici con cadenza mensile, nelle acque in distribuzione potabile al fine di monitorare i valori del parametro nitrati trasmettendo gli esiti, con espresso riferimento al presente decreto, al Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario ed al capo SIAN della AUSL 9 di Trapani.

Il presente decreto sarà inviato al Sindaco della Città di Mazara del Vallo, al Ministero della Salute, al Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, al SIAN della AUSL 9 di Trapani, al Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani, al Laboratorio di Sanità Pubblica dell’AUSL 9 di Trapani, all’Agenzia Regionale Acque e Rifiuti, all’Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Trapani, all’Assessorato Regionale alla Sanità, all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente nonché alla G.U.R.S. per la pubblicazione in Parte 1^.

Palermo lì 03 Agosto 2007


F.to il Dirigente Generale
Dipartimento I.R.S.
Dr. Saverio Ciriminna

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