Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Domenica, 30 Novembre 2008

Convocazione del Consiglio Comunale di MAZARA DEL VALLO in seduta aperta

CITTA’ DI MAZARA DEL VALLO

Presidenza del Consiglio Comunale

AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE

COMUNICATO STAMPA N. 180 DEL 27-11-08

CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE DI MAZARA DEL VALLO IN SEDUTA APERTA

Il Presidente Franco Crocchiolo ha convocato una seduta aperta del Consiglio Comunale di Mazara del Vallo per giovedì 4 Dicembre. All’odg è stato iscritto il seguente punto: Relazione dell’Amministrazione Comunale sulla gravissima crisi idrica cittadina – esame – dibattito per la individuazione di iniziative per un’immediata soluzione della stessa. All’adunanza consiliare sono stati invitati a partecipare S.E. Mons. Domenico Mogavero, gli Onorevoli Cristaldi e Scilla, il Presidente dell’ATO Idrico, il Direttore dell’Agenzia Regionale delle Acque e Rifiuti, il Presidente del Comitato civico per il Trasmazzaro. La seduta è fissata alle ore 17.

L’ADDETTO STAMPA

Rossana Dilluvio

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 13 Ottobre 2008

Comunicato Stampa del 13 ottobre 2008 dell’Avv. Giulia Galati

Comunicato Stampa 13 Ottobre 2008

Avvocato Giulia Galati

“Nonostante i ripetuti solleciti per ottenere da parte del Comune di Mazara del Vallo determinazioni in merito all’azzeramento delle bollette per il conguaglio del 2006, stante i livelli altissimi di nitrati presenti nell’acqua non comunicati alla collettività, nessuna risposta  è giunta presso il mio studio. Per di più, nel mese di marzo 2008 sono stata invitata, insieme al Presidente del Comitato Transmazaro, direttamente presso la sede del predetto Comune per cercare soluzioni immediate al detto problema, ottenendo soltanto risposte evasive ed il rinvio ad una ulteriore riunione, ( che doveva essere fissata per il mese di Aprile 2008), di fatto mai indetta dai soggetti interessati.

Inoltre, il Comune non ha mai iniziato alcuna procedura di recupero delle somme non versate, facendo presupporre un tacito consenso di azzeramento delle bollette inerenti il 2006 e concernenti l’utilizzazione di acqua altamente inquinata e non comunicata alla comunità mazarese.

Tra l’altro, senza una precisa richiesta da parte del Comune di Mazara del Vallo a fronte delle numerose diffide inviate dal legale nominato, la comunità non può far altro che attendere il decorso dei termini prescrittivi.

Oggi rimaniamo in attesa di leggere nelle imminenti bollette, dato il loro silenzio, che nulla c’è da pagare per il conguaglio del 2006…”-

Avv. Giulia Galati

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Martedì, 24 Giugno 2008

Comunicato Stampa 24 Giugno 2008 – SILO O SILOS

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
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Comunicato Stampa 24 Giugno 2008

SILO O SILOS

(croce e delizia del Comitato per il Trasmazaro)

La scorsa estate, per far fronte alla crisi idrica causata dall’eccessiva concentrazione di nitrati nell’acqua in distribuzione per uso potabile nei quartieri Trasmazaro e Tonnarella, due sili furono  messi a disposizione degli abitanti di detti quartieri. In data 10 maggio 2008, alcuni cittadini che vi si approvvigionavano d’acqua potabile (?) segnalarono  in quello allocato nella Via Bessarione la sospetta presenza di tracce di idrocarburi nell’acqua. Da quel giorno il silo fu svuotato, sigillato e un cartello avvisa la cittadinanza che è “CHIUSO PER MANUTENZIONE”.  Ci chiediamo, il nostro è un silo speciale?

Quali complicatissime strutture elettromagnetiche-elettroniche-meccaniche contiene al suo interno, tanto che per una semplice manutenzione non basta oltre un mese di tempo? Ancora una volta è da segnalare come questa Amministrazione Comunale non rispetti gli abitanti dei due quartieri e li tenga all’oscuro di quanto avviene, non è dato sapere se questo silo sarà o no riattivato.  L’estate è in arrivo e con essa (forse) anche i bagnanti, come l’estate scorsa, si disseteranno, a loro insaputa, con acqua  ai nitrati fuori norma?

Macchè,  l’acqua mazarese, fino al tutto il 2008, è BUONA e non perché un decreto regionale lo stabilisce d’autorità, ma perché la nostra è POTABILE sino a 90 mg/l.. Lo ha ripetutamente affermato il nostro Sindaco. A Lui chiediamo: dato che l’Assessore al ramo è stato eletto al Consiglio Provinciale, con un grande suffragio di voti, la maggior parte degli elettori dei quartieri Trasmazaro e Tonnarella, questo problema dei nitrati nell’acqua, verrà messo nel dimenticatoio?

L’ Amministrazione pensa solo a richiedere una seconda proroga, nell’attesa delle elezioni comunali della prossima primavera?

Considerato che: anche l’altro silo, da molti mesi, è inutilizzato e che a detta del Sindaco l’acqua è buona, perché, allora, non vengono rimossi entrambi?

p.s. SILO :Sostantivo maschile che definisce una costruzione, per lo più in forma di torre cilindrica, adibita al deposito e alla conservazione di cereali, foraggi, liquidi  oppure anche di prodotti chimici facilmente deperibili. Silos è il plurale di silo in spagnolo, utilizzato anche in italiano in alternativa a sili.  È usato erroneamente anche come singolare.

Il Presidente
Gasparino Giacalone

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Mercoledì, 14 Maggio 2008

ACQUA, SILOS, CARBURANTE E… TANTA CONFUSIONE

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ACQUA, SILOS, CARBURANTE E… TANTA CONFUSIONE

COMUNICATO STAMPA

14 MAggio 2008

Era già stato detto, lo scorso 02 agosto nel tavolo convocato dal Prefetto Dr. Giovanni Finazzo, dal delegato del Comitato Trasmazaro Rino Giacalone che in uno degli interventi puntò il dito contro l’Amministrazione comunale rea di avergli consegnato l’unica cosa che il Comitato fortemente non voleva, I SILOS: “Non li vogliamo perchè siamo certi che non sarete in grado di garantire ai cittadini uno scrupoloso controllo igienico sanitario”. Ma per quale motivo si sarebbero dovute prendere in considerazione le parole di un umile cittadino senza titoli e con l’aggravante, secondo il Sindaco, di essere pure fortemente confuso e strumentalizzato? Adesso ascoltiamo l’emittente Tele 8 e senza essere sorpresi comprendiamo che per prevedere il futuro, con questa amministrazione, non bisogna essere necessariamente dei maghi. Questo Sindaco ormai da troppo tempo accusa il Comitato di fare confusione sull’intera vicenda: “La politica è una cosa seria, l’amministrazione altrettanto e la salute dei cittadini va al di sopra di ogni cosa, che nessuno si permetta di dire che quest’acqua non è potabile, bisogna dire la verità, l’acqua dei rubinetti e buona non solo per legge ma dal punto di vista sanitario, la dobbiamo smettere”. Ecco cosa diceva il nostro Sindaco in un dibattito radiofonico a Rgs con l’allora consigliere Scilla ed il Presidente del Comitato Trasmazaro Rino Giacalone accusato per l’ennesima volta di fare tanta confusione.

E Aggiungeva sempre il Primo Cittadino: “Per le categorie di persone escluse dalla deroga vigente e cioè i defedati, i debilitati, gli affetti da turbe della crasi ematica ed i bambini fino ad un anno di età, per queste categorie a rischio anche con nitrati al di sotto dei 50 mg/l l’acqua non può essere utilizzata, quella da utilizzare deve avere valori al di sotto dei 10 mg/l di nitrato.

Domande dai cittadini confusi:

1) Se, come dice il nostro Sindaco, l’acqua erogata nelle nostre case è buona, perché i Silos vengono quotidianamente riforniti di acqua potabile con valori di nitrato presumibilmente al di sotto dei 50 mg/l?

2) Il Medico responsabile dell’ Ausl territorialmente competente Dottoressa Sinacori in un recente tavolo tecnico asserì davanti al Comitato che i Silos continuano ad essere riforniti per soddisfare tutti quei soggetti che affetti da patologie ed esclusi dalla deroga non potevano utilizzare quella che fuoriusciva dai rubinetti delle loro case. Ci Chiediamo allora: Vengono riempiti di acqua OLIGOMINERALE, viste le dichiarazioni del Sindaco a Rgs?

3) L’acqua oligominerale puzza di benzina?

4) La benzina fa bene alla salute dei cittadini più o meno dei nitrati in eccesso?

5) Se i nitrati non fanno male perché, esclusa quella del fluoro che può avere una durata massima di anni 3, tutte le deroghe riguardanti i parametri dell’acqua possono avere una durata massima di 10 anni e quella dei nitrati invece solo 5?

6) Il Ministero della Sanità dice inoltre che può essere concessa per un valore massimo ammissibile di 75 mg/l. Perché la nostra invece innalza il valore fino a 90?

7) CHI FA CONFUSIONE??????

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO C.S.I. – COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Gasparino Giacalone Giacomo Anselmo
Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Giovedì, 24 Aprile 2008

Comunicato Stampa 23 aprile 2008

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
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Comunicato Stampa 23 aprile 2008

La Scuola, nonostante tenti di “aprirsi” all’esterno, spesso resta avulsa da quelli che sono i reali problemi della società nella quale opera.

Ultimo esempio il Liceo Scientifico di Mazara del Vallo, che ha organizzato un dibattito dal titolo:

“Lo sviluppo sostenibile come orizzonte culturale e sociale: l’acqua è vita”.

Molti illustri e qualificati relatori hanno fatto la solita “passerella”. Qualcuno ha fatto campagna pubblicitaria al proprio club service. Inoltre, non si capisce come, un tecnico esperto e qualificato possa aver affermato che il parametro dei nitrati presente nell’ acqua in distribuzione nelle nostre case “superi, anche se di poco” i valori consentiti dalla legge. Per la precisione tale parametro si è stabilizzato a 80-88 mg/l contro un valore massimo di 50 mg/l. consentito dalla norma, cioè senza le “famose” deroghe regionali. Queste affermazioni fatte da esperti, oltre a fare disinformazione, provocano ulteriore disorientamenti nei cittadini già abbastanza preoccupati. Ovviamente, nessuno degli organizzatori ha pensato di invitare i cittadini che, da circa due anni, personalmente vivono questo dramma e che magari avrebbero potuto acquisire ulteriori informazioni scientifiche sui rischi dell’ assunzione dei nitrati tramite l’acqua bevuta. Ma tant’è, quale “qualità” al dibattito potevano mai arrecare i “semplici” cittadini del Comitato Civico per il Trasmazaro?

Il Comitato
Gasparino Giacalone

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Venerdì, 4 Aprile 2008

ODORI NAUSEABONDI: INCONTRO IN PREFETTURA

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ODORI NAUSEABONDI: INCONTRO IN PREFETTURA

COMUNICATO STAMPA

04 aprile 2008

Su richiesta del Comitato Civico Trasmazaro e del C.S.I. Comitato Studenti Imbattibili di Mazara del Vallo, S.E. il Dottor F. Trotta, Prefetto di TRAPANI, ha convocato: L’ Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, il Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Trapani, le Amministrazioni Comunali di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino, il Dirigente del Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani ed i Comitati richiedenti, per esaminare l’istanza avanzata dagli stessi di istallare una stazione automatica per il controllo dell’inquinamento atmosferico nel territorio a confine tra i tre comuni interessati. Tale incontro svoltosi in Prefettura giovedì 3 aprile 2008 è stato presieduto dal Vice Prefetto Vicario Dottor Ingoglia, vi hanno preso parte: i dottori Carrubba e Pipitone dell’ARPA Trapani, il Dottor Lo Monaco funzionario dell’Assessorato Provinciale Territorio e Ambiente, Anna Bandini assessore Affari Legali di Marsala, Linda Pulizzi Assessore all’ Ambiente di Petrosino, i signori Rino Giacalone e Giacomo Anselmo in rappresentanza dei due Comitati.

Hanno disertato l’incontro l’Assessore Regionale e l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo. Il dottor Carruba ha relazionato sui fumi maleodoranti avvertiti nei tre comuni confinanti, a suo dire, essi possono essere provocati dall’ impianto di essiccazione delle vinacce in funzione presso la distilleria TRAPAS di Petrosino.

Si tratta di sostanze odorigene non nocive, precisa il Dr Carrubba, comunque molto fastidiose tanto che i cittadini, certi giorni, sono costretti a barricarsi in casa. Sempre secondo le sue conoscenze, tale inconveniente potrebbe essere superato mediante un impianto di post-combustione o con dei trattamenti enzimatici.

L’assessore Pulizzi ha assunto l’impegno ad organizzare a Petrosino un incontro tra gli Enti interessati ed i rappresentanti della Trapas per sensibilizzarli alla problematica e cercare in tal modo, in breve tempo, una soluzione definitiva.

Inoltre una centrale mobile per il rilevamento delle sostanze nocive emesse nell’atmosfera, messa a disposizione dell’Arpa dalla Provincia di Trapani, verrà piazzata nel territorio di Petrosino a maggiore garanzia per la tutela della salute dei cittadini.

Per i due Comitati l’incontro è da considerarsi proficuo, anche se resta il rammarico per l’assenza ingiustificabile dell’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo.

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO C.S.I. – COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Gasparino Giacalone Giacomo Anselmo
Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Mercoledì, 26 Marzo 2008

Richiesta installazione di una stazione automatica per il controllo dell’inquinamento atmosferico

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Mazara del Vallo, 26 marzo 2008

A Sua .Ecc. Sig. PREFETTO di TRAPANI

All’ Assessorato Regionale Territorio Ambiente

All’ ARPA-SICILIA

Al Responsabile Igiene Pubblica

Distretto Sanitario di Mazara

Al Signor Sindaco di Mazara

Al Signor Sindaco di Marsala

Al Signor Sindaco di Petrosino

Al Presidente della Provincia Regionale di Trapani

Al Dipartimento Provinciale ARPA-Trapani

p.c. Agli Organi di Stampa

Oggetto: richiesta installazione di una stazione automatica per il controllo dell’inquinamento atmosferico.

Spettabili Autorità,

con un comunicato stampa, l’Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo “esprime soddisfazione per la sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, che ha accolto un ricorso dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, che di fatto impedisce l’utilizzo delle buccette , come materiale combustibile nella lavorazione delle vinacce da parte delle distillerie”. Evidenziando come “Già in passato il Comune, a seguito delle segnalazioni di associazioni ambientalistiche, aveva allertato le autorità competenti sulla presenza di fumi maleodoranti provenienti dagli impianti della distilleria Trapas.”

Prendiamo atto dei “buoni propositi” del Sindaco di Mazara del Vallo, che supponiamo condivisi dai Sindaci di Marsala, Petrosino ed anche dal Presidente della Provincia Regionale di Trapani.

Considerato che Dipartimento Provinciale ARPA di Trapani con i mezzi a sua disposizione

ha potuto effettuare la verifiche di competenza soltanto durante gli autocontrolli della Ditta,

Per quanto su esposto

C H I E D I A M O

agli Organi competenti di attivarsi affinché venga collocata una centralina fissa per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico nelle vicinanze dell’impianto sospettato di immettere in atmosfera i maleodoranti fumi che quasi tutti i fine settimana, da un paio d’anni a questa parte, rende irrespirabile l’aria nei comuni di Mazara, Marsala e Petrosino. Questo fenomeno è particolarmente avvertito nelle ore serali nei quartieri mazaresi di Trasmazaro e Tonnarella confinanti con Petrosino.

All’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, chiediamo copia delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera e degli scarichi dei reflui, a suo tempo rilasciate alla Trapas di Petrosino.

A Sua Eccellenza il Prefetto di Trapani, chiediamo la convocazione di un tavolo tecnico cui partecipino: l’ ARPA Trapani, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, il Presidente della Provincia Regionale di Trapani, i Sindaci dei Comuni di Mazara del Vallo, Marsala e Petrosino ed eventuali altri soggetti interessati. Allo scopo di affrontare e risolvere in modo definitivo questo inconveniente degli odori nauseabondi e maleodoranti.

Certi di un Vostro interessamento,

cogliamo l’occasione per porgere i più distinti saluti

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO C.S.I. – COMITATO STUDENTI IMBATTIBILI
Gasparino Giacalone Giacomo Anselmo

Il seguente collegamento permette di vedere il video trasmesso su Rai Uno nella trasmissione Uno Mattina.

L’Acqua avvelenata – Cosa portano nelle nostre case gli acquedotti d’Italia. E quanto ci costano?

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Lunedì, 10 Marzo 2008

Articolo su Famiglia Cristiana del 2 marzo 2008

Si riporta l’articolo su Famiglia Cristiana N° 9 del 2 marzo 2008 in merito alle dichiarazione della chiesa Mazarese sulla vicenda acqua.

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Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Venerdì, 29 Febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA 29 FEBBRAIO 2008

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COMUNICATO STAMPA 29 FEBBRAIO 2008

ACQUA: LA CHIESA VA RINGRAZIATA E NON DEMONIZZATA

Sdegno ed indignazione sono i sentimenti che abbiamo provato ascoltando la delirante dichiarazione del sindaco Giorgio Macaddino diffusa nel corso del tg di Tele8 nella giornata di giovedì 28 Febbraio 2008.

Con grossolana e rozza maniera il primo cittadino, invece di ringraziare l’impegno dimostrato dai sacerdoti di Mazara del Vallo, ne vuole sottolineare l’ingerenza. L’ironia con cui cerca di smussare la gravità delle sue affermazioni non fa che esasperarne l’indecenza.

Siamo invece noi, semplici cittadini che da anni subiamo, a ringraziare S.E. Mons. Mogavero ed ogni sacerdote di questa diocesi per essersi schierato affianco della comunità.

Dal Primo cittadino ancora oggi sentiamo improperi e dichiarazioni vagheggianti: “l’acqua è buona, lo è sempre stata, lo dice la legge”. E proprio perché “l’acqua è buona, lo è sempre stata, lo dice la legge”, evidentemente, ben 8 partecipanti al vertice in Prefettura del 12 febbraio scorso hanno invocato a gran voce l’acquisto del depuratore, compreso il sindaco f.f. Giampiero Giacalone, per la salvaguardia e la tutela della salute dei cittadini. E sempre perché “l’acqua è buona, lo è sempre stata, lo dice la legge” ieri si annuncia, fanfara e tappeto rosso, che ben 1 milione di euro è stato promesso al comune di Mazara per comprare il depuratore di cui sopra, del tutto inutile vista la salubrità dell’acqua.

Chi vogliamo prendere in giro?

Vergogna.

Il Comitato
Gasparino Giacalone

 

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Giovedì, 28 Febbraio 2008

L’intervista

L’intervista del sindaco Macaddino a Tele 8 del 28 Febbraio 2008.

Trascrizione dell’intervista:

“Intanto nel ribadire che questo lavoro profuso in questo lasso di tempo da quando è scoppiata questa vicenda dei nitrati, che noi abbiamo reso pubblica e che in altri comuni comincia ad affiorare adesso pur problema essendo stato esistente nel tempo. C’è bisogno di certificare una qualità dell’intervento,da uno scorcio anche dell’attivita lasciata dall’assessore ai lavori pubblici Ignazio Figuccia, ma chi aveva nel tempo delega alla sanità e quant’altro oggi che abbaia alla luna, dobbiamo registrare che il livello di intervento purtroppo se non fosse stato guidato da me personalmente non avremmo raggiunto gli obiettivi che oggi ci sono. Con l’avvicendarsi delle competenze anche sanitarie ehm.. come delega sto parlando, e con l’azione determinata e determinante, qualificata e qualificante, dell’assessore nonchè vice sindaco Giampiero Giacalone oggi nella conferenza dei sindaci presso l’ATO idrico di Trapani Mazara è destinataria di un milione di euro per l’acquisto del depuratore. Il comune ne aveva già impegnato 500.000 euro originariamente, divenuta poi 300.000 euro, regolare impegno di spesa, che a questo punto possiamo desistere, ci avviamo nelle prossime settimane addirittura a bandire già il bando per l’acquisto del depuratore fermo restando che le risorse fisicamente arriveranno non prima di un paio di mesi. La tabella di marcia continua, l’acqua è buona, la si può utilizzare, cerchiamo di mandare questi messaggi reali ai nostri concittadini, la legge lo ha previsto e lo prevede, questa sinergia con questa Prefettura ma anche già da allora, ma con questo ulteriore Prefetto con un’ulteriore impennata anche del livello, perchè quella delibera ulteriore, quella qualità di cui parlavo, ha determinato che il problema non è il Sindaco di Mazara del Vallo, il problema è l’assessorato al Territorio ed Ambiente, latitante, la Regione Siciliana, di chi oggi magari difende aizzando contro il Sindaco. Io sono stato sempre sereno, molto amareggiato si, in apprensione per certi versi anche, ma oggi ci avviamo ad una tabella di marcia che è concreta. Un ulteriore intervento… perchè io voglio dire 38?… quanti ne ho cambiato 38 assessori? Forse ne dovevo cambiare 70. Ne avessi avuto due o tre del livello di Giampiero Giacalone probabilmente ne avremmo parlato di meno di questo problema. Grazie a questo suo intervento siamo anche beneficiari, proprio per evitare l’ultima speculazione, che i continui guasti che si arrecano ai pozzi, alle condotte, qualcuno va a fare le fotografie, comincio ad avere il sospetto che qualcuno ci bazzica li, e ci strumentalizza perchè i danni sono ripetuti nel tempo, e probabilmente c’è il bisogno che qualcuno abbia la necessità di innescare il fabbisogno poi dell’uso dell’acqua con il trasporto con le autobotti, abbiamo un’ulteriore autobotte grazie a questo lavoro che la protezione civile ci sta per inviare nelle disponibilità del comune per fare fronte ad eventuali emergenze ulteriori. Per evitare ogni tipo di speculazione. Quindi una tabella di marcia che continua, venerdì di questa settimana, o al massimo lunedì iniziano le trivellazioni fisiche dei pozzi, perchè noi siamo per il rispetto della legalità e della trasparenza, il sentimento per noi è tale oltre che un valore, perchè, se prima non c’erano certificazioni autorizzative che la ditta Giorgio Macaddino, che ha vinto, seppur con procedura accelerata, se non era in regola con il DURC qui non si muoveva un foglio, proprio perchè c’è la serenità che l’acqua è buona, con i livelli alti ma compatibile con la legge e con la salute dei cittadini.
Quindi dico ai cittadini, con serenità, che Dio ce la mandi buona, incrociando le dita e ringraziando i nostri sacerdoti, che con tanti problema che la Chiesa vive e con tanti problemi che questa piaga che c’è nella nostra comunità e non solo, dalla pedofilia ad altro, ci si è trovati anche il tempo di occuparci dell’acqua. Noi abbiamo bisogno di incamminarci in un sentiero di grande… fede per ritrovare, proprio nella fede, le incommensurabili bestialità che a volte l’uomo produce.”

(Video da comitatocittadinomazara.blogspot.com/)

(Trascrizione da www.isabellarighetti.com/)

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Giovedì, 21 Febbraio 2008

Le foto dell’abbandono

Ecco le foto che mostrano lo stato dei nostri pozzi di contrada Ramisella.

(Cliccare sull’immagine per ingrandire)

Pozzo 1

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Pozzo 2

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Pozzo 3

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Ai visitatori le considerazioni in merito.

Comitato Civico Per il Trasmazaro

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Mercoledì, 20 Febbraio 2008

Verbale incontro in prefettura del 12 Febbraio 2008

Prefettura di Trapani

Prot. n. 2533/3435/08 Area V

Trapani 20/2/2008

Al Sig. Questore
Trapani

Al Sig. Comandante Provinciale dei Carabinieri
Trapani

Al Sig. Comandante Provinciale della Guardia di Finanza
Trapani

Al Sig. Sindaco del Comune di
Mazara del Vallo

Al Sig. Dirigente
dell’Area Igiene e Sanità Pubblica
dell’ A.U.S.L. n.9
Trapani

A1 Sig. Ing. Capo dell’Ufficio
del Genio Civile
Trapani

Al Sig. Dirigente ATO Idrico
di Trapani
c/o Provincia Regionale
Trapani

Al Rappresentante del Comitato Civico per il
Trasmazaro
Mazara del Vallo

Oggetto : Comune di Mazara del Vallo. Esame situazione idrica a seguito del Decreto n.02928/07 in data 28 dicembre 2007 del Dirigente Generale del Dipartimento Ispettorato Regionale Sanitario.

Si trasmette, per opportuna conoscenza, copia del verbale della riunione concernente l’oggetto, tenutasi. presso questa Prefettura in data 12 febbraio c.a.

IL PREFETTO

(Trotta)


Ufficio territoriale del Governo

Prefettura di Trapani

RIUNIONE DEL 12 FEBBRAIO 2008 ORE 10.00

OGGETTO: comune di Mazara del Vallo – situazione idrica.

Presiede, su delega del Prefetto, il Dott. Enrico Gullotti, Capo di Gabinetto, assistito dal Dott. Salvatore Tartaro, Vice Prefetto Aggiunto, Dirigente Area V.

Svolge le funzioni di Segretario verbalizzante la Dott.ssa Mariantonia Pace, Funzionario Amministrativo.

Sono presenti:

  • Il Dott. Gian Piero Giacalone, Vice Sindaco del Comune di Mazara del Vallo e il Geom. Pietro Giacalone;
  • Il Dott. Gioacchin Ingoglia della Questura di Trapani;
  • Il Cap. Valerio Marra del Coniando Provinciale dei Carabinieri;
  • Il Cap. Dario Smecca Del comando Provinciale della Guardia di Finanza;
  • La Dott.ssa Maria Sinacori e il Dott. Leonardo Di Bella dell’A.S.L. n. 9 di Trapani;
  • il Dott. Bartolomeo Gisone, Direttore Generale dell’ Area Igiene e Sanità Pubblica dell’A.S.L n. 9 di Trapani;
  • L ‘Ing. Giuseppe Pirrello dell’Ufficio del Genio Civile di Trapani;
  • L’Ing. Anna Parrino e l’Arch. Gian Piero Musmeci dell’ATO Idrico di Trapani;
  • Il Sig. Gasparino Giacalone, Presidente del Comitato Civico per il Trasmazaro;
  • Il Dott. Natale Russo dell’Associazione di Volontariato “Osservatore Ambientale”.

Il Dott. Gullotti apre la seduta e dopo un cordiale saluto rivolto ai presenti invita il Dott. Tartaro a relazionare sulla situazione idrica del Comune di Mazara del Vallo.

Il Dott. Tartaro comunica che, con Decreto dell’Assessorato Regionale alla Sanità del 28 dicembre 2007, il Comune sopra citato è stato autorizzato all’utilizzo in deroga (fino al 31 dicembre 2008) delle acque in distribuzione potabile per l’approvvigionamento idrico di alcuni Quartieri (Trasmazaro e Tonnarella) per un V.M.A. (Valore Massimo Ammissibile) di 90 mg/i di Nitrati, fermo restando il possesso degli ulteriori requisiti di qualità dell’acqua destinata al consumo umano, al fine di realizzare il piano di intervento programmato per il rientro del valore del parametro Nitrati, consistente nella miscelazione delle acque provenienti dai tre pozzi (Ramisella 1,2,3) con quelle provenienti dai 4 pozzi individuati in c/da Fiumara (Castelluzzo).

Il Dott. Tartaro nel fare, inoltre, un breve excursus sulla questione richiamando le precedenti riunioni tenutesi in Prefettura sull’argomento rappresenta che, con nota prefettizia 11. 1367/3435 del 25/1/2008, sono state chieste notizie al Comune di Mazara del Vallo in ordine agli adempimenti posti in essere nell’ambito del “piano di intervento” finalizzato al rientro dei valori fissati dalla vigente normativa nonché sulle iniziative assunte per l’informazione alla popolazione circa i rischi derivanti dal consumo ditale acqua.

Evidenzia, infine, le numerose lamentele avanzate dal “Comitato Civico per il Trasmazaro” in ordine alla preoccupante situazione idrico­-sanitaria del Comune di Mazara del Vallo, ancora in atto.

Cio posto invita il Vice Sindaco del Comune di Mazara del Vallo a riferire compiutamente sullo stato della situazione.

Il Dott. Giacalone, Vice Sindaco del Comune di Mazara del Vallo riferisce che, nell’ambito degli adempimenti posti in essere in regime della prima deroga Assessoriale, attualmente è stato possibile effettuare le prove di portata solo su due pozzi dei tre a suo tempo individuati ( Busalotto, Ferla e Campo di tiro al volo) a basso contenuto di Nitrati, dei quali uno solo potrebbe essere utilizzato essendo stata riscontrata una portata 18 l/s, mentre nell’altro pozzo è stata rilevata una portata di soli 3 l/s. Restano, quindi, da effettuare le suddette prove sul terzo pozzo ubicato in c/da Affacciata (tiro a volo) presso gli impianti sportivi di proprietà della Provincia di Trapani.

Il Vice Sindaco fa rilevare, altresì, che l’emungimento di acqua di un solo pozzo, le cui acque già presentano un valore medio di nitrati di 30 mg/1, non è sufficiente a risolvere la problematica attraverso la miscelazione dell’acqua.

Rileva, inoltre, che in relazione alla seconda deroga Assessoriale all’interno del”piano di intervento”comunale è stata prevista l’escavazione di altri quattro nuovi pozzi.Al riguardo l’Ufficio contratti del Comune ha già avviato la relativa gara di appalto. Quanto prospettato, soggiunge, è una soluzione a “lungo termine” ed al momento, constatata la gravità della situazione, occorre trovare una soluzione a “breve termine” quale l’acquisto di un depuratore atto ad abbassare il valore dei Nitrati.

Il problema idrico-sanitario, sottolinea, è di più ampio raggio tenuto conto dell’appesantimento della falda acquifera.

Per tale motivo chiede l’intervento di tutti gli Organi ed Enti competenti, per il superamento della criticità, entro il più breve tempo possibile, a tutela della salute pubblica,

Fa presente, infine che con Deliberazione della Giunta Municipale n. 16 dell’11/02/2008, che si allega al presente verbale (all. 1) l’Amministrazione Comunale ha reiterato la richiesta di Dichiarazione dello Stato di Emergenza eTutela dell’Intero Bacino Idrico di Mazara del Vallo, quale unica fonte potabile della città.

Evidenzia, inoltre, la mancata ottemperanza degli Enti competenti a quanto previsto dall’art. 8 del citato Decreto assessoriale ed in particolare la mancata trasmissione al Sindaco dell’apposita relazione circa le iniziative e/o interventi di competenza esperiti per la risoluzione della problematica relativa alla presenza di nitrati nel territorio di Mazara del Vallo.

Interviene il Dott. Gisone, Direttore Generale dell’Area Igiene e Sanità Pubblica dell’A.S.L. n. 9 di Trapani il quale fa presente che, fermo restando la rilevanza delle indagini finalizzate all’individuazione delle cause (li tale inquinamento, sia necessario che le analisi chimiche vengano effettuate nel tempo, con scadenze programmate.

Ad avviso del Dirigente la temporaneità della deroga deve stimolare la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento. Occorre, pertanto, effettuare scavi nelle zone più alte possibili, oppure ricorrere al trattamento dell’acqua con impianto idoneo alla necessaria azione correttiva al fine di evitare l’esposizione della popolazione a rischio sanitario, sia nell’ipotesi di interruzione dell’approvvigionamento che nella prosecuzione di utilizzo senza alcuna correzione.

Al riguardo presenta la tabella riepilogativa (all. 2) dei risultati analitici del parametro NITRATO in campioni di acqua da destinare al consumo umano, prelevati nel Comune di Mazara del Vallo.

Il Dott. Di Bella dell’A.S.L. n. 9 di Trapani nel rilevare che i tempi per l’autorizzazione al prelievo idrico di un pozzo sono alquanto lunghi esprime il parere che, nell’immediato, l’acquisto di un depuratore sia la soluzione più valida. Nel frattempo il Comune potrà attuare un cronoprogramma risolutivo.

L’Iug. Pirrello del Genio Civile suggerisce di utilizzare, previa analisi chimica, i pozzi già esistenti, attualmente impiegati per uso irriguo. Fa presente, inoltre che dagli ultimi sopralluoghi effettuati dal personale dell’Ufficio non risultano ulteriori abbassamenti della falda.

Il Geom. Giacalone, al riguardo, informa che sono già stati individuati 3 pozzi sulla zona Ferla e che ancora dovranno essere effettuate le prove di portata sul pozzo del poligono di tiro a volo. Riferisce, inoltre che sono stati individuati, altri 4 pozzi sulla zona collinare e che il Comune sta espletando la relativa gara d’appalto.

L’Ing. Anna Parrino dell’A.T.O. rappresenta che la situazione del Comune di Mazara del Vallo è stata riconosciuta come “emergenziale” anche nel Piano di Tutela delle Acque della Regione Siciliana del 2004.

Il bacino idrico di Mazara del Vallo, soggiunge, interessa anche i territori dei Comuni di Petrosino e Marsala e la corrispondente falda, nell’ultimo ventennio, si è abbassata di 20 metri. Ciò comporta l’insalinizzazione delle acque nella parte bassa e i problemi di nitrati nella zona di Mazara del Vallo.

Il “Piano Tutela delle Acque” non prevede la possibilità di ulteriore escavazione di pozzi a causa della mancata ricarica della falda e dei troppi prelievi effettuati nel tempo.

Nell’aprile del 2007 l’A.T.O. ha informato sia il COVIRI (Comitato Vigilanza Risorse Idriche Nazionali ) che la Presidenza del Consiglio dei Ministri circa la situazione di emergenza idrico-ambientale del Bacino Idrografico della Piana di Marsala – Mazara.

Una delle soluzioni per ridurre i prelievi in falda è quella di approvvigionare la zona tramite il dissalatore di Nubia con una condotta che attraversi la Piana di Birgi o tramite una deviazione dell’Acquedotto Montescuro – Ovest (opera già in fase di appalto) che porterà l’acqua dai Monti Sicani con una deviazione nella zona di Castelvetrano.

Tutto ciò, soggiunge, rappresenterebbe una programmazione nel lungo periodo mentre nel breve periodo si potrebbe ricorrere ad un impianto di trattamento con una spesa di circa 500 mila euro per abbassare la concentrazione dei Nitrati oltre ad attivare altri pozzi attualmente a riposo quale quello del poligono di tiro a volo.

L’Arch.Musumeci dell’A.T.O informa che già c’è stato un incontro con l’Agenzia Regionale dei Rifiuti e delle Acque finalizzato alla richiesta di finanziamento all’interno del “Progetto di Montescuro-Ovest” per la realizzazione di una bretella che consentirebbe, nell’arco di 5 anni, di fare arrivare l’acqua nella piana di Marsala- Mazara mentre, nel breve termine, ravvisa la necessità che vengano poste in essere soluzioni immediate.

Il Cap. Valerio Marra del Comando Provinciale dei Carabinieri ritiene sia necessario trovare una soluzione prima dell’arrivo del periodo estivo, al fine di evitare problemi che potrebbero rivelarsi drammatici dal punto di vista sanitario, tenuto conto del vertiginoso aumento della popolazione nella stagione calda.

Del medesimo avviso è il Cap. Dario Smecca del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

Il Sig. Giaealone, Presidente del “Comitato Civico per il Trasmazaro ” premesso che gli abitanti di Mazara del Vallo sono venuti a conoscenza della situazione di che trattasi e dei rischi derivanti dal consumo di tale acqua solo nel marzo del 2007 a seguito di espressa denuncia avanzata da un Assessore comunale, informa che, nonostante le reiterate proteste avanzate dai cittadini, nessun provvedimento è stato posto in essere dall’Amministrazione comunale nell’ambito del piano di intervento finalizzato al rientro del parametro Nitrati delle acque potabili.

Nonostante la presenza dei Nitrati abbia raggiunto, in alcuni periodi, limiti di 117 mg/l, l’acqua è stata distribuita in rete entrando nelle case, negli asili, nelle scuole e negli esercizi di ristoro.

Fa presente inoltre, anche attraverso il supporto fotografico, che i pozzi più significativi del Comune sono privi di qualsiasi meccanismo di chiusura.

Ciò posto chiede l’intervento degli Organismi ed Enti competenti affinché venga superata, nell’immediato, la grave crisi igienico – sanitaria del Comune di Mazara del Vallo, a tutela della salute pubblica.

In relazione a quanto è emerso nel corso dell’odierna riunione il Dott. Gullotti rappresenta l’esigenza di costituire un “tavolo tecnico permanente” con sede presso questa Prefettura, composto dai rappresentanti del Comune interessato, dell’A.S.L. n. 9, dell’ A.T.O. Idrico di Trapani, dell’Ufficio del Genio Civile, del Dipartimento Regionale della Protezione Civile e dell’Agenzia per i Rifiuti e le Acque al fine di rendere più immediate e celeri le sinergie tra i vari Enti coinvolti nell’attuazione degli interventi per il superamento delle criticità rilevate, con particolare riguardo all’individuazione delle procedure per la realizzazione di nuovi pozzi nel territorio del Comune di Mazara del Vallo.

Il Dott. Tartaro comunica, al riguardo, che il primo incontro è fissato per domani 13 febbraio alle ore 10.00.

La seduta viene sciolta.

IL SEGRETARIO   IL CAPO DI GABINETTO
(Pace)   (Gullotti)

NB: Il testo del presente verbale è stato ottenuto automaticamente da un sistema di riconoscimento OCR. Tale strumento non è esente da errori, per cui ci si scusa anticipatamente se l’operazione di conversione ha prodotti degli errori. Per la lettura delle pagine originali si può accedere alle immagini delle scansioni delle singole pagine: Pagina1, Pagina2, Pagina3, Pagina4, Pagina5, Pagina6, Pagina7.

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Sabato, 16 Febbraio 2008

Appello dei sacerdoti della citta’ di Mazara del Vallo

APPELLO DEI SACERDOTI DELLA CITTÀ DI MAZARA DEL VALLO
ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE COMPETENTI
SUL PROBLEMA DELLA
NON POTABILITÀ DELLE ACQUE

“Rispettare l’ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell’uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi, perché anche le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi”
(Dal Messaggio “Famiglia umana, comunità di pace” di Papa Benedetto XVI
per la Giornata Mondiale della Pace 2008)

Noi, sacerdoti di Mazara del Vallo e responsabili delle comunità parrocchiali, prendiamo spunto dalle parole del Papa per esprimere viva preoccupazione per le vicende relative alla non potabilità delle acque nella nostra Città.

A tal proposito auspichiamo:

  • che il problema dei nitrati nelle acque abbia una celere soluzione, perché la salute dei cittadini è un interesse primario;
  • che si diano ai cittadini notizie esaustive dello stato e delle condizioni delle acque, tramite depliantes, conferenze e apposite affissioni pubbliche;
  • che non vi siano ulteriori deroghe alla soluzione, del suddetto problema, perché ciò potrebbe causare ulteriore sfiducia verso le Istituzioni preposte;
  • che la gestione delle acque in futuro rimanga sempre di pertinenza comunale e si eviti la costituzione di A.T.O. private o compartecipate che le gestiscano.

Fiduciosi che quanto auspicato in questo appello trovi accoglienza e concreta risoluzione, cogliamo l’occasione per augurare un proficuo cammino quaresimale.

Mazara del Vallo, 16 febbraio 2008

Inserito da: Comitato Civico Per il Trasmazaro | Mercoledì, 13 Febbraio 2008

COMUNICATO STAMPA del 13 FEBBRAIO 2008

COMITATO CIVICO PER IL TRASMAZARO”
Via Ischia, 30 Mazara del Vallo ( TP ) tel. 3683594418; fax 0923934062
E-mail: comitatotrasmazaro@libero.it

COMUNICATO STAMPA 13 FEBBRAIO 2008

Siamo di nuovo al punto di partenza: la riunione che si è tenuta ieri in Prefettura ha dimostrato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che questo ultimo anno è trascorso inutilmente: infatti dal comune di Mazara si continua a parlare di “stato di emergenza” e di azioni da intraprendere per la possibile risoluzione del problema. Solo che, questa volta, dalla bocca del vicesindaco si ascolta che il problema della crisi idrica che stiamo vivendo “è di proporzioni sovracomunali”. Da qui la delibera che chiama in causa per responsabilità la Regione siciliana. “Noi abbiamo l’obbligo di vigilare sul territorio e lo facciamo” – ha continuato il vicesindaco Giampiero Giacalone. Ma le foto esibite sullo stato di degrado in cui versano i pozzi di Ramisella 1, 2 e 3 hanno dimostrato chiaramente come stanno le cose.

Pertanto oggi, 13 febbraio 2008, ci siamo perfettamente resi conto che un anno ancora è trascorso senza che nessun passo avanti sia stato compiuto nella soluzione della crisi idrico-sanitaria mazarese e nelle prospettive non si intravedono soluzioni praticabili a breve. Presa di coscienza che abbiamo dovuto fare noi e i rappresentati di S.E. dr. Stefano Trotta, prefetto di Trapani. Ancora una volta, l’unica soluzione percorribile nei tempi più brevi che ci consenta anche di salvare la stagione estiva imminente continua a rimanere l’acquisto di un depuratore ad osmosi inversa. E su questo punto i funzionari della Stato e questo comitato si sono dimostrati pienamente concordi. Un tavolo di lavoro meno affollato ma più frequente, composto di esperti provinciali in materia è il concreto suggerimento che arriva direttamente dal Capo di Gabinetto di S:E. dr. Trotta “perché – conclude – entro tre mesi dobbiamo dare una risposta alla città di Mazara del Vallo.

Mazara del Vallo 13 Febbraio 2008

Il Comitato
Gasparino Giacalone

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